Aggressione Davide, basta attaccare e condannare chi è innocente

 COMUNICATO STAMPA 

Abbiamo pregato tanto per il povero Davide, continueremo a farlo con forza e con tanta fede, nella viva speranza che si compi il miracolo. 

Abbiamo pregato per lui e per la sua famiglia, lo abbiamo fatto nel profondo dei nostri cuori, ma anche pubblicamente, organizzando un momento di aggregazione e di sensibilizzazione, attraverso una fiaccolata che ci ha condotti sino al Tribunale Crotone. E Dio solo sa quanto mi è costato farlo.  Abbiamo pregato, ma abbiamo chiesto anche che sia fatta giustizia, attraverso una severa pena nei confronti dell'aggressore di Davide. 

Questa sono io, e questa è la mia associazione, Libere Donne, un punto di riferimento nel nostro territorio.

Ma questa orrenda e triste storia purtroppo, che la sera della fiaccolata ha vissuto anche momenti deprecabili ed evitabili da parte di chi ha addirittura sputato a terra a mo di disprezzo, e che direttamente ed indirettamente ha interamente coinvolto più persone, mi spinge doverosamente e spontaneamente, a pregare ed a tendere una mano anche a chi in questo momento di grande difficoltà e disagio, soffre in silenzio, impaurito, disorientato, lontano da taccuini, riflettori e chiacchiere di cattivo gusto. 

E soffre anche ingiustamente, pagando moralmente e per certi versi una "colpa" che non è affatto la sua. 

Quale tipo di responsabilità può mai avere un giovane ragazzo che arriva ad un appuntamento in ritardo di qualche minuto? 

Può essere ripetutamente attaccato, messo alla gogna ed addirittura "maledetto" per una cosi futile e fortuita motivazione, da chi evidentemente non sa ancora GESTIRE IL SUO DOLORE?

No, assolutamente no. Non è umanamente  giusto, e né, per quanto siamo in grado di fare, possiamo permettere che si consumi una tragedia nella tragedia. 

Si perché è quello che potrebbe accadere, se tali, miseri ed insensibili "attacchi" e vessazioni telefoniche, continueranno a verificarsi. 

La legge, la legalità, la solidarietà e l'umanità non fanno distinzioni, e hanno una sola faccia ed un solo fine, per tutti. 

Di Dio è la giustizia divina, della Magistratura quella degli uomini, e quella parziale e personale per me non esiste. 

Con la rabbia, con il risentimento e con la violenza verbale non si va da nessuna parte. Chi ha orecchie per intendere intenda. 

La mia signorilità e la mia professionalità mi hanno indotto a non fare nomi, ma è tuttavia abbastanza facile capire a chi ed a cosa mi sto riferendo.


Caterina Villirillo 

Presidente Libere Donne Crotone

Commenti

Per supportarci clicca e dona

Post popolari in questo blog

Il sindaco Voce continua a fare scelte sbagliate… La nomina dell’assessorato ai servizi sociali, pensi al bene del territorio e non faccia una semplice scelta amministrativa!

L’Associazione Libere donne condanna il gesto del sindaco Voce e accetta le dimissioni a nome di tutte le vittime della violenza di genere...

chi non ha mai vissuto la strada non può decidere della vita di chi soffre...