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Visualizzazione dei post da agosto, 2022

La mamma di Giuseppe Parretta sulla vicenda Ferrerio:"Crotone non è questa"

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  Katia Villirillo si batte contro la violenza dal 2018, quando suo figlio fu ucciso da un 60enne. E si rivolge alla madre di Davide, vittima del pestaggio del 10 agosto a Crotone. Il ragazzo è in coma, si fa strada l'ipotesi di uno scambio di persona "Crotone non è questa" dice Katia Villirillo, mamma di Giuseppe Parretta. Suo figlio è stato ucciso nel 2018, oggi alla madre di Davide dice: "Sono qui per battermi contro la violenza".  https://www.rainews.it/tgr/calabria/video/2022/08/cal-Katia-villirillo-giuseppe-parretta-davide-ferrerio-appello-contro-violenza-crotone-213be1f4-5c74-44f7-8010-c36ffc0aa61b.html?wt_mc=2.www.wzp.tgrcalabria_ContentItem-213be1f4-5c74-44f7-8010-c36ffc0aa61b.&wt&fbclid=IwAR2drieP846Yit1I0cgpK8n4mbvH6J-cZJI9XUTgax2CtpbESM98G-eWWJE

Mi sono sentita offesa, Crotone non è una città omertosa

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 COMUNICATO STAMPA  La signora Giusy ha rimarcato che ha paura di uscire a Crotone, perché non è una città sicura. Ha parlato una signora di Firenze, l'unica che avrebbe fornito una testimonianza, e che Crotone è una città omertosa.  Non sono assolutamente d'accordo, perché non è vero, Crotone è una città che denuncia e non ha paura.  Io in primis, che ogni giorno denuncio tante situazioni legate alla violenza in genere, sono contro la legalità nonostante l'uccisione di mio figlio, morto fra le mie braccia, e come me tante altre brave persone di Crotone.  La mia città.  Quella che non mi ha mai lasciata sola, e che non mi ha mai abbandonata, cosi come ho fatto io, non ho mai lasciato o abbandonato Crotone. Vede signora Giusy, anche quel maledetto pomeriggio ero da sola, mentre ammazzavano il mio Giuseppe.  Era giorno, ma non c'era nessuno.  Mi sono sentita offesa, soprattutto come cittadina, proprio mentre ieri sera, ero alla fiaccolata solo per l...

E se Davide fosse stato vostro figlio?

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 COMUNICATO STAMPA  Oggetto: e se Davide fosse stato vostro figlio? La prima cosa che mi viene da pensare, anche se non lo volessi, è una riflessione che si trasforma inevitabilmente in una domanda che pongo a tutti, genitori in primis: e se Davide fosse vostro figlio? Come avreste reagito?  Cosa avreste pensato? Cosa avreste fatto?  Con chi ve la sareste presa?  Ecco, partiamo da qui, dall'origine, dagli affetti più cari, dalla famiglia, dai nostri figli. Dal povero Davide, e dalla sua cara mamma. Cosa non faremmo per assicurare loro una vita ed un futuro sereni e felici, possibilmente in una città, bella, vivibile e sicura?  Tutto, faremmo e facciamo di tutto.  Ma evidentemente e purtroppo, i nostri sforzi, il nostro lavoro e la nostra volontà, sembrano non bastare più.  Rimangono quasi vani, come una goccia in un mare di inciviltà, cattiveria, violenza gratuita, criminalità sempre più diffusa. Inspiegabile. E l'aspetto forse meno incoraggiante ...

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