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Perché dobbiamo ricordare Lea Garofalo

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Torturata, uccisa e poi sciolta nell’acido. È questa la fine che merita una donna che si ribella alla ‘ndrangheta. Perché dobbiamo ricordare sempre Lea Garofalo? Perché ha alzato la testa e ha parlato rompendo schemi di omertà e anni di silenzio e sottomissione. La vita di Lea Garofalo, uccisa dall’ex compagno Carlo Cosco il 24 novembre del 2009, è stata legata a doppio filo alla criminalità organizzata calabrese. A quella realtà di corruzione, omicidi e regolamenti di conti, con cui ancora bambina impara suo malgrado a familiarizzare. Lea diventa testimone di giustizia nel 2002 per evitare che anche sua figlia segua lo stesso destino di morte. Nasce nel 1974 a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, viene cresciuta da una nonna che le insegna che “il sangue si lava con il sangue”, perché quello è il diktat che la famiglia Garofalo segue da generazioni. Così, quando il padre di Lea viene ammazzato in una delle faide ‘ndranghetiste in cui sono coinvolti i Garofalo, a pareggiare i c...

Urlo di dolore in Cassazione per chiedere giustizia per Giuseppe e per altre quattro vite spezzate.

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  Partiti con il buio, com’è diventata all’improvviso la nostra vita, perché Giuseppe portava la luce attraverso il suo sorriso.   Viaggiamo verso Roma con mia madre e mio fratello per chiedere ancora una volta giustizia in Cassazione per l’omicidio di mio fratello, una mano armata dalla criminalità organizzata per distruggere non una vita ma quella di cinque persone, l’unica colpa per mia madre aver collaborato con la legalità e aver salvato gratuitamente tantissime vite che avrebbe dovuto salvare lo Stato.   Fin da bambina ho sempre seguito mia madre nei suoi percorsi e nelle battaglie contro ogni tipo di violenza e di soprusi, dopo la morte di mio fratello mi sono trovata catapultata nel mondo degli adulti insieme a mio fratello Paolo, avevamo 16 e 12 anni, due minori a cui è stata regalata gratuitamente una scena di violenza vera e propria.  Dopo quasi 5 anni sento ancora il freddo sulla mia pelle di    quelle aule di tribunale dove la giustizia ha perm...

Associazione Libere donne, incontro in III Commissione Consiliare

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 Venerdì scorso, Libere donne ha incontrato la III commissione consiliare della politiche sociali, per la prima volta si è parlato di Rete per aiutare il territorio ad uscire dal grave degrado e disagio sociale in cui vivono i vari quartieri crotonesi, abbiamo presentato le attività che svolge da anni ormai la stessa associazione, la battaglia per uscire dalla violenza di genere e dei percorsi guidati con il reinserimento di ex detenuti nella fase decisoria di primo grado per reati di minore allarme sociale attraverso la messa a prova nel mondo del volontariato e del recupero dei giovani che abbandonano la scuola per entrare a far parte del mondo della  criminalità, ed intervenire per il reinserimento attraverso l’ufficio scolastico e nel modo del lavoro. Abbiamo discusso del territorio e delle problematiche che lo affliggono, della povertà sommersa e del bisogno di creare opportunità nuove per le donne sole e vittime di violenza, il mondo del lavoro per ridare dignità a quest...

A Crotone i Servizi Sociali non esistono quasi più

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 COMUNICATO STAMPA Come ho sempre fatto, anche in questa occasione, più che importante e delicata, e che meriterebbe di essere affrontata e risolta una volta per tutte, in quanto addetta ai lavori, direttamente interessata e coinvolta, affermo con prove e cognizione di causa, che a Crotone purtroppo i Servizi Sociali non funzionano, c’è ancora tanto da fare. Anzi addirittura li definirei "servizi asociali", per quanto è evidente ed abissale il distacco con la vita reale, col mondo fuori dal palazzo comunale, con la gente che soffre situazioni e condizioni impossibili, e che molto spesso invece di essere aiutata a rialzarsi, a ricostruire la propria vita, viene paradossalmente affossata e rigettata nella fossa dei leoni. Proprio in una fase così delicata e difficile, proprio quando si avverte un disagio enorme, proprio quando un assessorato essenziale come quello delle politiche sociali in una realtà come Crotone dovrebbe fornire risposte chiare ed efficaci, ci rendiamo conto ...

No alla violenza, no alle discriminazioni.

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 Si è svolta nella giornata di sabato, 22 ottobre, la presentazione dei volumi di Federico Ferraro, Garante Comunale dei diritti dei detenuti. L’ Associazione Libere Donne era presente con la delega della Presidente alla Criminologa Patrizia Oliverio. L’ Associazione Libere Donne non si occupa solo di violenza di genere ma da anni lavora sul territorio offrendo aiuto e assistenza ai soggetti più fragili. Il tema dell’incontro è stato il “NO alla violenza e alle discriminazioni” perché il mondo dei detenuti è intriso di volenza e pieno di discriminazioni. Non c’è, all’interno della Convenzione europea dei diritti umani del 1950, un riferimento esplicito alla condizione di «persona privata della libertà». Eppure, nel tempo, dalle prigioni di tutta Europa, la Corte Edu è stata raggiunta da decine e decine di migliaia di ricorsi. Una persona che ha commesso un reato è sicuramente una persona cresciuta in un ambiente che l’ha influenzata negativamente causando devianze, oppure è una per...

La commissione Pari opportunità incontra l’associazione Libere donne

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  Nella giornata di ieri, 12 ottobre, si è svolta una seduta della Commissione Consiliare Pari Opportunità. E’ stato un incontro importante che ha gettato le basi per nuove e considerevoli iniziative che hanno incontrato la disponibilità e attenzione da parte della Presidente della Commissione Pari Opportunità Anna Maria Oppido, un presidente aperto alle collaborazioni e libero dagli schemi politici ed interessato alla crescita e benessere del territorio Crotonese, e anche la disponibilità della Presidente della commissione consiliare delle politiche sociali Antonella Passalacqua che ha iniziato il suo percorso già nel volontariato e guarda con un occhio diverso le problematiche che affiorano in questa città. All’ordine del giorno c’è stata la relazione sulla violenza di genere da parte della Dott.ssa Caterina Villirillo, Presidente dell’Associazione “Libere Donne” e l’intervento del Garante dei Detenuti, l’Avvocato Federico Ferraro. Il nostro territorio vede quotidianamente donne ...

Crotone in piazza al grido di ‘Donna, vita e libertà’

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  L’appuntamento organizzato da Alleanza Verde e Sinistra,  ha visto la partecipazione di molte associazioni che si occupano della difesa dei diritti, il corteo di donne con una striscia rossa sul viso simbolo della lotta alla violenza,si è animato al grido di ‘Donna, vita e libertà’. Mercoledì 12 ottobre alle ore 18,00 in Piazza della Resistenza a Crotone si è svolta una mobilitazione per esprimere solidarietà alle donne che mettono a rischio la vita per rivendicare la propria libertà. L’appuntamento organizzato da Alleanza Verde e Sinistra, che ha visto la partecipazione di molte associazioni che si occupano della difesa dei diritti, si è animato al grido di ‘Donna, vita e libertà’, con un corteo di donne con una striscia rossa sul viso simbolo della lotta alla violenza. L’opinione pubblica ha stimolato lo svolgersi delle mobilitazioni di solidarietà nelle piazze italiane ed estere, a seguito delle proteste in nome di Mahsa Amini, la 22enne arrestata e poi uccisa dalla ...

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